Città del Vaticano

2 Aprile / 32 Studiosi e Autorità Internazionali
in preparazione al Seminario autunnale di Alta Ricerca
«Maria nel ‘patto educativo globale’? Esperienze Contenuti Prospettive»

Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana


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S.E. Sig.

Carlos Ávila Molina


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Pontificia Academia Mariana Internationalis
Il Presidente

Stefano Cecchin

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Imam

Nader Akkad


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Pontificia Academia Mariana Internationalis
Consigliere

Gian Matteo Roggio


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Pontificia Academia Mariana Internationalis
Ufficio Sviluppo

Paolo Cancelli


CMMC

Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana

La figura della Madre di Gesù attraversa i confini delle religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islam). Si tratta di una figura “di confine“, che spinge ad una loro apertura nella mutua accoglienza e nel reciproco partenariato in vista della testimonianza al Dio unico nel mondo. La Commissione, creata in seno alla PAMI nel 2019, forte della sua internazionalità intende sviluppare le potenzialità di incontro, mutua conoscenza e collaborazione che la figura di Maria quale “confine aperto“ può suscitare nelle diverse comunità, spingendole alla costruzione di una società inclusiva e multiculturale.

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L’esperienza religiosa cristiana e musulmana consegnano entrambe, grazie al santo Vangelo e al sacro Corano, Myriam come modello dello stare davanti al Dio che si rivela. Anziché alimentare motivi di divisione e di contrapposizione, ella rappresenta un fattore di unità, fondata nei doni che il Misericordioso ha elargito e continua ad elargire alla famiglia umana, in vista della risurrezione finale. L’unità che ella ispira con la sua storia e la sua presenza nella vita e nella preghiera delle comunità cristiane e musulmane, dona l’autentica fertilità alle creature di Dio, perché le aiuta a generare la fratellanza e la giustizia universali di cui la casa comune del creato ha bisogno per continuare ad esistere secondo la volontà dell’Altissimo.

Consapevoli di questa realtà che nessuna ideologia può far dimenticare, riteniamo doveroso, in spirito di servizio a tutta l’umanità, dare vita ad una Commissione internazionale mariana cristiano-musulmana in seno alla Pontificia Academia Mariana Internationalis, dati i fini istituzionali che la Santa Sede ha affidato a quest’ultima nel campo della ricerca mariologica. Scopo della commissione è far conoscere il potenziale di unità che la figlia di Omran, sposa di Giuseppe, madre verginale del profeta Gesù, riveste nel misterioso piano di Dio. Questa conoscenza passa attraverso lo sviluppo del dialogo tra cristiani e musulmani a livello popolare, teologico, spirituale, con iniziative specifiche per ciascuno di essi, da attivarsi a livello globale e planetario mediante la collaborazione e il partenariato tra istituzioni educative, artistiche, accademiche, diplomatiche e religiose.


  • Il logo
Il logo

La composizione calligrafica in arabo che ho realizzato per il logo della Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana, vuole rappresentare la figura di Maria nell’atto della preghiera, gesto che esprime la sottomissione a Dio e l’accettazione della Sua volontà. La frase che compone l’immagine è: “Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso”. Questa frase può precedere, accompagnare e concludere ogni azione, ogni avvenimento e ogni cosa, perché tutto è stato creato e voluto da Dio. A noi il dovere di ringraziarlo tramite la preghiera e di operare sempre il bene verso tutte le creature. Maria rappresenta la purezza assoluta in entrambe le religioni, sia in quella cristiana che in quella islamica, infatti il Corano nella Sura III versetto 42 dice:

“E quando gli angeli dissero: In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo.”

Alla base della calligrafia ho scritto il nome di Maria in arabo: “Maryan bint Imran“.

Anna Shamira Minozzi


  • STATUTI DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE MARIANA MUSULMANO CRISTIANA
STATUTI DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE MARIANA MUSULMANO CRISTIANA

PONTIFICIA ACADEMIA MARIANA INTERNATIONALIS

ESTRATTO DEI VERBALI

 

Il Consiglio Direttivo della Pontificia Academia Mariana Internationalis, nella informativa del 28 gennaio 2020, visti gli Statuti propri dell’Accademia, considerato il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, tenuto conto del Messaggio del Santo Padre Francesco alla XXIV Seduta Pubblica delle Accademie Pontificie in data 4 dicembre 2019, alla luce dell’istituzione della cattedra «Maria, via di pace tra le culture» da parte dell’Accademia e dell’Università Cattolica dell’Honduras, sentito il parere del “Gruppo di Lavoro dell’Accademia”, dà il suo assenso alla proposta del Presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis, fr. Stefano Cecchin:

  • di formare una commissione internazionale interna all’Accademia dedicata allo sviluppo del dialogo mariano musulmano-cristiano;
  • di dotare tale commissione di appositi Statuti disciplinanti i suoi fini, mezzi, membri.

Con la medesima informativa, il Consiglio Direttivo dà il suo assenso alla proposta di composizione della suddetta commissione avanzata dal Presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis, fr. Stefano Cecchin e da lui previamente sottoposta e presentata al Pontificio Consiglio della Cultura nel corso dell’incontro con il suo Presidente, Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Gianfranco Ravasi, in data 14 gennaio 2020. La suddetta commissione risulta dunque composta da:

  • Stefano Cecchin, Presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis;
  • Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Honduras presso la Santa Sede, dott. Carlos Ávila Molina;
  • l’Imam Nader Akkad,
  • il prof. Gian Matteo Roggio, Consigliere dell’Accademia,
  • il dott. Paolo Cancelli, Direttore dell’Ufficio Sviluppo dell’Accademia.

La suddetta commissione farà riferimento, per le sue eventuali necessità, all’economo dell’Accademia, fr. Gilberto Cavazos, secondo quanto disposto dagli Statuti propri e dai Regolamenti interni della Pontificia Academia Mariana Internationalis.

STATUTI DELLA

COMMISSIONE INTERNAZIONALE MARIANA MUSULMANO CRISTIANA (CMMC)

In data 31 gennaio 2020, la commissione internazionale della Pontificia Academia Mariana Internationalis dedicata allo sviluppo del dialogo mariano musulmano-cristiano si è riunita presso i locali della suddetta Accademia e, tenuti presenti gli Statuti propri dell’Accademia, ha stabilito quanto segue:

  1. La Commissione nasce in seno alla Pontificia Academia Mariana Internationalis, ente vaticano la cui mission consiste nella promozione degli studi accademici relativi alla Madre di Gesù, in vista di un proficuo servizio alla persona umana e allo sviluppo della sua dignità inalienabile in quanto creatura di Dio Benedetto e Misericordioso.
  1. La Commissione nasce per rispondere concretamente all’appello contenuto nel Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato da papa Francesco e dal Grand Imam Ahmad Al-Tayyib, nobile Shaykh di al-Azhar: «Ci rivolgiamo agli intellettuali, ai filosofi, agli uomini di religione, agli artisti, agli operatori dei media e agli uomini di cultura in ogni parte del mondo, affinché riscoprano i valori della pace, della giustizia, del bene, della bellezza, della fratellanza umana e della convivenza comune, per confermare l’importanza di tali valori come àncora di salvezza per tutti e cercare di diffonderli ovunque».
  1. La Commissione è composta da Teologi, Diplomatici e Studiosi cristiani e musulmani impegnati nello sviluppo del dialogo tra le due comunità di credenti, a livello popolare, teologico, spirituale, economico, politico.
  1. La Commissione si prefigge di sviluppare, attraverso lo studio e la prassi, i contenuti e gli obiettivi del Documento a partire dal potenziale di unità che la figlia di Omran, sposa di Giuseppe, madre verginale del profeta Gesù, riveste nel misterioso piano di Dio.
  1. L’esperienza religiosa cristiana e musulmana consegnano entrambe, grazie al santo Vangelo e al sacro Corano, Myriam come modello dello stare davanti al Dio che si rivela. Anziché alimentare motivi di divisione e di contrapposizione, ella rappresenta un fattore di unità, fondata nei doni che il Misericordioso ha elargito e continua ad elargire alla famiglia umana, in vista della risurrezione finale. L’unità che ella ispira con la sua storia e la sua presenza nella vita e nella preghiera delle comunità cristiane e musulmane, dona l’autentica fertilità alle creature di Dio, perché le aiuta a generare la fratellanza e la giustizia universali di cui la casa comune del creato ha bisogno per continuare ad esistere secondo la volontà dell’Altissimo.
  1. La Commissione prende parte attiva a tutte le attività che la Pontificia Academia Mariana Internationalis intraprende per realizzare i suoi fini.
  1. La Commissione collabora in modo permanente con la cattedra «Maria, via di pace tra le culture» istituita dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis.
  1. La Commissione persegue la collaborazione e il partenariato tra istituzioni educative, artistiche, accademiche, economiche, diplomatiche e religiose a livello globale e planetario, per costruire insieme il grande “patto educativo tra le generazioni” in grado di riflettere e rilanciare stili, valori, idee ed azioni capaci di orientare il bene comune della plurale famiglia umana e della stessa “casa comune” che è il creato, in ottica multiculturale e interreligiosa, attraverso «la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio» (Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune).
  1. La titolatura diplomatica che designa la Commissione nello svolgimento delle sue attività istituzionali è la seguente: Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana (CMMC).
  1. La Commissione è guidata dal Presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis e dall’Imam Nader Akkad.

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  • Descrizione dell’opera
Descrizione dell’opera
Questa è l’opera che realizzai per l’Ambasciata dell’Arabia saudita, l’Ambasciatore desiderava che fosse una mia opera il dono per il Papa Francesco per la visita che avrebbe dovuto fare alla moschea.
Misericordia è il titolo dell’opera.
Questa opera è stata pensata per omaggiare Papa Francesco per aver indetto l’anno della Misericordia, per aver esortato alla fratellanza cristiani e musulmani e per aver accettato l’invito a visitare la Moschea.
Papa Francesco ha deciso che l’anno straordinario giubilare della Misericordia iniziasse l’8 dicembre, festa cristiana della Madonna. Maria è una figura molto importante anche per i musulmani, infatti esiste una sura dedicata a lei.
Ho disegnato un rosone, elemento tipico dell’architettura delle chiese e delle vetrate, ma che è anche decorazione diffusa nelle moschee con decorazioni calligrafiche. Quindi ho posto al centro il disegno stilizzato Maria, nella sua mano ho posto due rami di ulivo che è una pianta riconosciuta benedetta da entrambe le religioni. Sotto questa figura o dipinto la scritta: “Allah è la Luce dei cieli e della Terra”, perché tutto proviene da Lui. Poi ho disegnato una colomba che porta un ramo di ulivo ed entra nel cerchio. La colomba è simbolo di pace in entrambe le religioni.
Poi ho disegnato un giglio, simbolo di purezza. Il bocciolo centrale dominante è composto dal nome di Abramo e quelli vicini a esso, dai nomi dei suoi figli: Ismaele e Isacco. I tre gigli sbocciati, rappresentano i tre testi sacri: la Toràh, il Vangelo e il Corano. Sono fiori sbocciati dallo stesso stelo, perché tutto ha avuto origine da Abramo e dalla sua discendenza. Le tre foglie sono composte dal nome di Mosè (a cui fu rivelata la Toràh), dal nome di Gesù (il Vangelo) e dal nome del Profeta Mohammed, al quale fu rivelato il Corano. Questo fiore vuole simboleggiare il fatto che tutte e tre le religioni hanno la stessa origine, nascono dallo stesso “stelo”, da un unico seme, quello di Abramo.
Intorno al giglio tre colibrì, ognuno dei quali si nutre da un fiore diverso. Essi simboleggiano la gente dei libri rivelati e il fatto che ogni uomo riceve nutrimento dalla Parola rivelata al proprio popolo. La natura è sempre un elemento molto forte nella mia arte, anche perché nel raffigurarla vengo ispirata da questo versetto del Corano: “Non hai visto che cantano le lodi a Dio tutti gli esseri che sono nei cieli e sulla Terra, anche gli uccelli in volo? Ognuno ha imparato il proprio modo di adorarLo e di glorificarLo, e Dio conosce bene ciò che fanno. (Sura 24 La Luce-versetto 41)
Papa Francesco ha voluto esaltare la bellezza della natura e celebrarla proprio nel giorno di apertura dell’anno giubilare della Misericordia, proiettando su San Pietro splendide immagini di flora e di fauna, per ricordarne la bellezza e la tenerezza, tema della sua Enciclica “Laudato sì”. Per questo motivo ho voluto riportare anche la natura in questa mia opera, con il giglio e gli uccelli, evidenziando che anche nell’Islam è insegnato il massimo rispetto per la natura e vi è l’esortazione ad ammirarne la bellezza.
Sotto il giglio ci sono mani che pregano: mani giunte alla maniera dei cristiani e mani aperte alla maniera dei musulmani (in questo caso le mani sono composte dalle parole Allah Akbar).
Nella parte superiore del quadro e nella parte inferiore sono trascritti due versetti che parlano di Misericordia. Uno è tratto dal Vangelo ed è scritto in greco, nella sua lingua originale: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.” (Mt.5,7)
Sotto, come sigillo, uno splendido versetto del Sacro Corano che ci ricorda la Misericordia di Dio: “Non ti mandammo se non come misericordia di Dio.” (Sura dei Profeti versetto 107)
In questa opera si può notare come la realtà cristiana e quella musulmana stiano vicine in perfetta armonia, senza che una prevalga sull’altra e in pieno rispetto tra loro.
Io provengo da una cultura cristiana e avvicinandomi all’Islam ho scoperto la bellezza e la grandiosità del Sacro Corano e il suo straordinario messaggio di pace. Nel mio cuore è nato quindi il desiderio di disegnare qualcosa che unisse in maniera fraterna le due realtà, tenendo conto del massimo rispetto che si deve a entrambe. Considerando che il quadro verrà donato al capo della Chiesa Cattolica, ho sentito l’esigenza di rappresentare elementi comuni, affinché l’opera fosse ben bilanciata e rispettosa.
Maria è una figura molto importante e rispettata nell’Islam, unisce cristiani e musulmani nel riconoscerle la sua purezza e l’aver ricevuto la Misericordia di Dio.
Nel Corano:
“Dio è la Luce dei cieli e della Terra. La Sua Luce è come una nicchia, nicchia in cui si trova una lampada, lampada entro un vetro, un vetro come astro sfavillante. Ha luce da un albero benedetto, un olivo che ne d’Oriente né d’Occidente, il cui olio illumina quasi senza che fuoco lo tocchi. Luce su luce. Dio guida alla sua Luce chi Egli vuole. Dio conia delle parabole per le genti. Dio è l’Onnisciente. (Sura La Luce XXIV versetto 35).
Nei Vangeli e nella Bibbia l’ulivo e il suo frutto, dal quale si ricava l’olio, è spesso citato sia come segno di pace, che di elevazione spirituale.
I due rami di ulivo qui vogliono anche simboleggiare le due religioni, cristiani e musulmani che debbono seminare la pace e dare frutti tramite le loro opere buone.
La misericordia è azione, è agire operando il bene avendo comprensione verso l’altro. Questa è la preghiera più efficace.
 Artista 
Anna Shamira Minozzi
Via Volpare, 41
30026 Portogruaro (VE)
Cell +39 329 3816877
http://www.shamira.it/
e-mail: info@shamira.it


  • Descrizione dell’opera
Descrizione dell’opera
In questa mia opera sono stata ispirata dai versetti 42 e 45 della Sura 3 al-Imran:

Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

E quando gli angeli dissero : “O Maria, certo Dio ti ha eletta e purificata. Ti ha eletta fra le donne dei mondi.”
E quando gli angeli dissero: ” O Maria, ecco che Dio ti annuncia un Verbo da parte sua: il suo nome è l’Unto, Gesù figlio di Maria, illustre nella vita presente e nella futura, e uno degli Approssimati.”

Questi splendidi versetti testimoniano la bellezza e l’importanza della figure di Maria e di Gesù nel Sacro Corano.

Ho quindi dipinto degli angeli (realizzati dalla composizione calligrafica della Shahada) che trasmettono il messaggio di Dio. Sullo sfondo, ho stilizzato con segni geometrici il profilo di una donna velata con bambino, per evocare la figura di Maria, eccelso esempio per tutti e testimone in Terra della volontà di Dio. Poi ho scritto in grande uno dei Nomi di Allah: “al Wahhab” (Il Munifico-Colui che dona), per ricordare che Allah offre dei doni preziosi ai Suoi servi, senza chiedere nulla in cambio. Solo Allah ha il potere su tutto e dona a chi Egli vuole. Nessuno dovrebbe mai avere la presunzione di giudicare la capacità di credo di un altro essere, piuttosto, ognuno di noi dovrebbe giudicare solo se stesso e fermasi a pensare se si sta comportando bene o male in questa vita, anch’essa meraviglioso dono di Dio.
 Artista 
Anna Shamira Minozzi
Via Volpare, 41
30026 Portogruaro (VE)
Cell +39 329 3816877
http://www.shamira.it/
e-mail: info@shamira.it


  • Descrizione dell’opera
Descrizione dell’opera
Questa opera è ispirata dalla Sura di Maryam.
Ho dipinto una Basmala che ricordasse il dono che ha ricevuto Maria, perché tutto è creato da Dio, nel Suo Santo Nome e per Sua volontà. Nel quadro ho trascritto, vicino all’angelo messaggero, i  versetti 19, 20, 21 e 24, 25 della Sura 19 Maryam:
Nel Nome di Dio, il Clemente, Il Misericordioso;
19 Disse: ” Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.”
20 Disse: ” Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?”
21 Disse: ” Così sarà! Il Signore ha detto: ” Ciò mi è facile, e faremo di lui un segno per le genti. e una misericordia da parte Nostra”. E’ cosa già decisa.”
Sotto la palma, formata con sublimi 99 Nomi di Dio, ho trascritto questi versetti:
Nel Nome di Dio, il Clemente, Il Misericordioso;
24 Allora la chiamò da sotto di lei: ” Non affliggerti. Il Signore ha posto un nobile sotto di te;
25 scuoti verso di te il tronco della palma : farà cadere su di te datteri maturi, da raccogliere”.
Nel quadro ho poi trascritto in grande due dei 99 nomi: al Muhaymin (Il Protettore) e al Muhyi (Colui che da la vita).
 Artista 
Anna Shamira Minozzi
Via Volpare, 41
30026 Portogruaro (VE)
Cell +39 329 3816877
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e-mail: info@shamira.it